Survival Tips

Marie Kondo – il fenomeno mondiale del riordino

Un pomeriggio sono passata dalla biblioteca. Cercavo un libro di facile lettura, una cosa cosi, per l’estate suvvia.

E ad un tratto, davanti a me si presenta il best seller mondiale di Marie Kondo: Il magico potere del riordino. L’ho preso, cosi per curiosita.

Mi aspettavo che il libro prendesse polvere sul comodino, per 28 giorni, fino a che l’email della biblioteca mi avrebbe ricordato di riportare i libri presi in prestito. E no. La sera stessa, ho iniziato a sfogliarlo, e dopo 2 ore e mezza ero a pagina 253. L’ho finito in una sera.

E con mixed feelings, devo dire che Marie Kondo e’ un genio. Maniacale, forse un po’ psicopatica. Ma un genio.

Chi avrebbe mai pensato di scrivere un manuale sul riordino? Una cosa che tutti devono fare, di cui nessuno e’ mai soddisfatto.

Ecco i 4 passi del metodo del riordino di Marie Kondo:

  1. Scegli la categoria di cose che vuoi riordinare. Inizia la mattina e svuota l’armadio.
  2. Spargi tutto sul pavimento – per renderti conto di quanta roba davvero hai
  3. una ad una prendi le cosine sparse e decidi se ti danno gioia oppure no. Se ti danno gioia le metti da un lato “le cose da tenere” se invece ti sono indifferenti le metti dall’altro “cose da buttare”.
  4. Poi quando hai buttato via tutto, e tutto insieme per non avere ripensamenti. Inizia a riordinare. Ogni cosa al suo posto.

Il metodo in se’ e’ pure banale. Potente, ma banale. La genialita’ sta nel farci un libro. E come ogni manuale di questo genere, il libro e’ ricco di dettagli d’infanzia di come Marie Kondo e’ nata e cresciuta sviluppando questa passione, cosa ha imparato dalle sue esperienze e i suoi errori.

Ci sono anche dei consigli pratici su come riordinare, come piegare gli abiti, e su come riuscire a sbarazzarsi di tutte quelle cose che abbiamo l’istinto di tenere just in case.

Ma e’ altrettanto ricco di chicche di psiocopatologia tipo: quando una cosa non ti da gioia, ringraziala per il lavoro svolto… sara piu facile dirle addio. E magari il lavoro svolto e’ quello di averti dimostrato di aver fatto un acquisto sbagliato.

Ecco. Io se mi metto a dire addio ad ogni calzino… non ho finito di mettere a posto nemmeno per l’eta pensionabile.

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