Kids, Travel, Viaggi

Viaggiare in aereo con bambini, idee e attivitá

Stiamo per partire per un lungo viaggio in aereo, andiamo in Giappone! Ne abbiamo giá fatti di viaggi in aereo con Milo che ha quasi 3 anni, ma mai cosí lunghi. E si sa che viaggiare in aereo non é la stessa cosa di un viaggio in auto. Non ci si puó fermare a piacimento per fare una corsetta, non si puó improvvisare un karaoke… e non ci si puó aspettare che un bambino dorma per tutto il volo.

Si devono prevedere delle attivitá per rendere piacevole il viaggio per i bambini, per i genitori, e per tutti gli altri passeggeri!

Ho stilato una lista di attivitá di fare nell’aereo, e di cose da portare nel bagaglio a mano per intrattenere i giovani esploratori.

  1. Guardare un film o i cartoni animati sui monitor.
  2. Leggere un libro.
  3. Colorare. Per questo viaggio ho preparato un album con delle immagini del Giappone, per creare un po’di eccitazione sulle cose che vedremo in viaggio! Per scaricarlo, clicca qui!
  4. Adesivi attacca e stacca.
  5. Dedicarsi a giochi in scatola da viaggio.
  6. Giocare con qualche videogioco sull’iPad. Ce ne sono di davvero belli ed istruttivi.
  7. Ascoltare musica (ricordarsi di portare le cuffie)
  8. Sorprese da viaggio o busybags. Io per questo viaggio ho preparato: una serie di sorprese: pasta da modellare, colorare, delle rane saltelalanti, una pallina luminosa per quando nell’aereo sará buio.

Spero questo post vi sia utile!

disegni giapponesi da colorare
Kids, Viaggi

Disegni giapponesi da colorare

Stiamo per partire per un lungo viaggio, andiamo in Giappone con un bambino di meno di tre anni! Abbiamo 16 ore di Volo, e 3 di scalo. Un viaggio cosí, é lungo per gli adulti, figuriamoci per i bambini!

Allora ho pensato a tutta una serie di cose da portare per il viaggio, tutta una serie di sorprese, ma per questo ci sará un altro post dedicato. In questo post…

… potete scaricare disegni giapponesi da colorare.

Quale attivitá migliore per preparli a questo lungo viaggio di un po’ di coloriage? In questo file, che potrete stampare, trovate 9 pagine contenenti tanti

landmark del giappone:

  • la bandiera del Giappone,
  • un lottatore di sumo,
  • un samurai,
  • dei fiori di ciliegio,
  • una geisha,
  • dei templi e
  • paesaggi giapponesi,
  • il sushi…

insomma… abbastanza per poter introdurre le novitá di questo viaggio ai piú piccoli!

Fatemi sapere se sono piaciuti ai vostri bambini nei vostri commenti!

Cliccate qui per scaricare disegni del Giappone da colorare!

Japan
Travel, Viaggi

Prossimo viaggio: Giappone!

Tra solo una settimana partiamo per il Giappone! Tre intere settimane dedicate al paese del sol levante. Aprile, la stagione dei ciliegi in fiore, che se ci va bene li vediamo ancora… e speriamo, perché é l’unica ragione per andare in questo periodo di alta stagione… ma a quanto pare la fioritura dura una settimana, e giá da qualche giorno instagram é popolato di ciliegi in fiore… quindi forse ci dice male. Ma non disperiamo. Andiamo in Giappone!

Itinerario di viaggio

Tokyo-Hakone-Fuji-Kyoto-Nara-Hiroshima-Miyajima-Onomichi-Osaka-Tokyo.

Eccitante eh! Seguitemi su instagram per gli sviluppi del viaggio!

Preparazione del viaggio

Inutile dire che in casa c’é una certa frenesia per la partenza. E a soli 6 giorni dalla partenza, ancora ci manca l’hotel per le ultime 2 notti, e svariate altre cosine… che spero di riuscire a fare nei prossimi giorni.

I documenti di viaggio

I passaporti sono pronti, e questa era l’impresa piú facile, visto che non servono visti :).

Che macchina fotografica portare?

Ho passato qualche settimana a fare prove di viaggio, per capire che macchina fotografica portare. Eh si, perché in viaggio é sempre comodo avere una macchina compatta. E ultimamente ho usato la mia Canon G5X per tanti viaggi, perché mi permette di fare belle foto e bei video con un solo apparecchio. Ma il Giappone merita una Reflex come compagna di viaggio. Quindi porteró sicuramente lei, peccato che non ha l’autofocus per i video. Quindi ho avuto domande esistenziali come: la cambio? ne prendo un’altra? cambio la compatta che ormai non funziona piú bene? Alla fine ho deciso di portare la mia reflex. E di comprare uno zaino che mi permetta di trasportarla tutti i giorni. Speriamo che sia la decisione giusta.

E cosa mettere in valigia?

Tre settimane di vacanza le ho fatte solo per il viaggio di nozze. E al limite li mi serviva solo il costume (era in Polinesia). Ma come si fa una valigia per 3 persone, di cui un bambino di quasi 3 anni, per 3 settimane?? E soprattutto, faremo un bel roadtrip, non possiamo portare troppe valige, ma come si fa a ad ottimizzare partire “light” per cosí tanto tempo? Non lo so ancora, la valigia la faremo domani. L’unica decisione che abbiamo preso é che possiamo partire solo con una valigia grande, in cui dovremo farci stare tutto il necessario per 3. Un trolley (bagaglio a mano) vuoto (perché faremo sicuramente un po’di shopping) e ci servirá per gli spostamenti interni. E uno zaino, quello per la macchina fotografica e le cose necessarie per la giornata. Riusciremo nei nostri intenti?

lavaux-vigneti-Unesco
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Cosa vedere in Svizzera – i vigneti del Lavaux, patrimonio dell’Unesco

Una giornata particolare tra i vigneti terrazzati del Lavaux!

Questo fine settimana sono venuti a trovarci tutti i nonni: francesi e italiani. Domenica doveva essere una giornata speciale. Volevo fare qualcosa di straordinario, che rendesse felici tutti!
Immaginavo la giornata cosí: arriviamo a Lutry, stendiamo il plaid sul prato di fronte al lago, e dopo un bicchierino di vino locale sfodero tutte le prelibatezze che ho preparato per questo evento raro. Poi dopo il caffé li sorprendo tutti con un giro per le vigne sul treno panoramico, e poi torniamo a casa tutti felici e contenti con un ricordo in piú nel cuore.

Ecco la giornata perfetta che avevo architettato.

E invece… arriviamo al lago, e scesi dall’auto un vento freddo ci scompiglia i capelli.
Il bimbo piú grande inizia a lamentarsi del freddo e fa il muso perché invece di giorcare alla nintendo lo obblighiamo a camminare in questo posto bellissimo.

I nonni italiani, che ve lo dico a fa’, non dicono nulla ma si legge in fronte che stanno pensando “ma non era meglio stare a casa e fare un piatto di pasta?!“.

I nonni francesi, iniziano a camminare lontano da tutti, alla ricerca di non so cosa. E noi cerchiamo di stargli dietro. Poi trovano una panchina, si siedono e dicono “facciamolo qui il picnic“. Io rispondo “siamo in 9, non ci stiamo tutti li.“. E loro: “metti il plaid li a terra“… io guardo a terra e vedo sassi… quindi loro sulla panchina e noi sui sassi… mmm… mi rendo conto che non sono molto collaborativi …  Allora continuo a cercare il posto perfetto. Anche se la perfezione sta sfumando…

In quel momento perdo le speranze. Io che avevo organizzato tutto per fare tutti felici, avevo creato esattamente la reazione opposta. Mi dico “la prossima volta stiamo a casa“.img_5762

Ero cosí vicina alla tristezza quando mi é venuta in mente questa frase : non cercare il momento perfetto, rendilo perfetto.

Mi dico “hai preparato tutto nel minimo dettaglio, un menu perfetto per questa giornata d’autunno, non ti sei neanche dimenticata l’apribottiglie… ora vai e passa una bella giornata“. (per il menu del picnic d’autunno – vi scriveró un post a parte domani!).

Mi sono automotivata, ho cercato un posto riparato dal vento, con una bella vista sul lago. Sto per spiegare il plaid quando sento “ma é bagnato il prato“. Quanta negativitá cosí di prima mattina! Rispondo con un sorrisone forzatoeh si! siamo ad ottobre!“. Apro il plaid – impermeabile, perché ad ottobre lo so che il prato é umido  (l’ho detto che ho pensato a tutto!) – e invito tutti a sedersi.

Stappiamo lo Chasselas, e da lí l’atmosfera é migliorata. Grazie  all’amore mio (mio marito) che ha portato una bella bottiglia di vino – anzi due. E grazie all’altro amore della mia vita (mio figlio) che con il suo entusiasmo  ci ha contagiati tutti.

img_5694I nonni italiani hanno assaggiato dei panini ai fichi col prosciutto – che é la morte sua. E i nonni francesi si sono resi conto che quando io dico picnic, non intendo un panino prosciutto e formaggio e via, come loro. Quando dico picnic, INTENDO PIC NIC. (per il menu – post in arrivo!)

A pancia piena tutti si sono riappacificati coi sensi, e aperto le speranze per apprezzare questo scorcio di natura bellissimo.

I vigneti terrazzati del Lavaux sono patrimonio mondiale dell’Unesco.

La prima reazione quando mi sono trasferita qui é stata: “perché? fanno il vino in Svizzera?!“.
Poi ho visto questi vigneti baciati dal sole, scolpiti sulle colline, a picco sul lago di Ginevra che da questo punto sembra piú un mare che un lago. Me ne sono innamorata. E poi ho scoperto che sono patrimonio mondiale dell’Unesco. E quando vedrete le foto capirete la bellezza di questo luogo.

Visitare i vigneti del Lavaux (Lutry – Cully – Grandvaux)

L’ideale sarebbe pedalare tra questi vigneti, per scoprire degli scorci bellissimi e fermarsi tra le vigne e le “caves ouvertes” per degustare il vino locale. Ma é un po’ proibitivo perché sono abbastanza ripide le colline.

In alternativa si puó organizzare una lunga passeggiata tra i vigneti, e magari organizzare un bel picnic con vista!

Questo weekend noi eravamo in 9, di tutte le etá: dai 2 ai 72. E abbiamo fatto un esperienza diversa dal solito: abbiamo preso il trenino delle vigne (Lavaux Express).

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Il trenino delle vigne

Abbiamo preso il trenino che parte da Lutry, e per un’ora e dieci fa il giro delle vigne. Per fortuna avevo prenotato i posti sul sito, altrimenti non avremmo trovato posto, nonostante sia ottobre, il trenino era pieno!

Dopo 40 minuti ci siamo fermati per un pit-stop (a base di chasselas locale per gli adulti e di succo di uva per i piú piccoli). Abbiamo fatto qualche foto ricordo, e raccolto qualche grappolo d’uva !

Il video della nostra giornata

 

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Kitchen&Food, Ricette

La ricetta del Borsch – zuppe per bambini

Io ho questa mania assurda… ora vi spiego.

Dalla nascita, ho sempre avuto un rapporto di odio e amore con il cibo. Come mi ripeteva mia mamma: sono sempre stata un po’ schizzinosa.

Ma con il tempo ho scoperto che non sono propriamente schizzinosa, é che la mediocritá mi annoia . Soprattutto a tavola. Ad esempio: mi date i bastoncini di pesce surgelati? Io digiuno piuttosto. Mi date un bel pesciozzo appena pescato, in carpaccio con qualche spezia originale? Le mie papille fanno festa!

Voi mi direte: eggrazzie, e pensi di essere la sola? No. Ma io ho questa mania strana, che quando viaggio, e scopro sapori nuovi – se le mie papille fanno festa – quando torno a casa devo imparare a riprodurre quei sapori.

E cosí ho fatto quando sono andata per la prima volta in Russia.

Mi hanno portato in un ristorante, in cui ho provato tantissime specialitá locali: beef Stroganoff, vodka, caviale, ma a me la cosa che mi ha fatto innamorare é stato il Borsch.

Di ritorno da Mosca, ho comprato quantitá industriali di carote e barbabietole, di cui ho riscoperto il sapore con questa zuppa che scalda il cuore nelle giornate fredde d’autunno.

Dopo qualche anno, e qualche prova del cuoco con i miei invitati, posso permettermi di dire che ho trovato un modo facile e veloce per riprodurre questa ricetta – che é un po’ adattata ma davvero buonissima!

Ricetta facile e veloce per preparare il Borsch.

Ingredienti:

  • 500gr di manzo
  • pepe, sale e alloro
  • 500gr di carote
  • 500gr di barbabietole
  • 500gr di cavolo
  • 1 cipolla
  • panna

Come preparare il borsch?

  1. fare bollire per 40 minuti la carne con alloro, sale e pepe, in un litro di acqua
  2. trascorsi 40 minuti, aggiungere le verdure (carote, barbabietole, cavolo, cipolla) e fare bollire per ancora 30 minuti)
  3. servire ed aggiungere due ciuffi di panna per porzione!

E bon appetit!

 

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Kitchen&Food, Ricette

Pasta piselli e prosciutto

Ecco, si é addormentato. Oggi secondo giorno di bronchite. Siamo a casa, e ci piace! Oggi abbiamo pranzato insieme, e gli ho chiesto “cosa vorresti mangiare?”, “mamma facciamo la pasta”.

Mentre lui tagliava il burro nella sua cucina ikea, io ho preparato la pasta. Ma chi ha detto la solita pasta? Oggi aggiungiamo un po’ di colore a tavola! Farfalle colorate!

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Servo in tavola, ci sediamo, e la conversazione è andata così:
“Mamma cos’è?”
“Farfalle colorate con piselli e prosciutto amore”
“Non mi piace il pesce”
“Amore non è pesce, le farfalle sono un tipo di pasta”
“Mamma voglio più sciutto”
“Per…”
“Perché non ce n’è più “

Bene, siamo messi bene con le buone maniere.

Ecco la ricetta facile e veloce per la pasta prosciutto e piselli.

Ingredienti (mi raccomando seguite precisamente le quantitá qui sotto ;))

  • un po’ di cipolla
  • un po’di piselli
  • del prosciutto
  • della pasta – magari colorata come noi

Procedimento

  • fatsnapseed-3e bollire l’acqua per la pasta – si serve l’acqua (poi un giorno vi racconto un aneddoto)
  • fate rosolare un po’ di cipolla in una padella e quando é dorata aggiungete i piselli
  • quando bolle, aggiungete il sale all’acqua e buttate la pasta
  • Aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura ai piselli per farli cuocere e insaporire
  • Quando la pasta é cotta, scolatela, aggiungete sale e pepe ai piselli, il prosciutto tagliato a listarelle, e mescolate tutto insieme.

Bon appetit!

 

foglie-autunno
Mom's Life

Difficoltá delle mamme che lavorano.

L’autunno é arrivato.
Oggi é una giornata fredda, ma bellissima. É sempre bello quando splende il sole.

Non vuole andare all’asilo, perché vuole stare con la mamma.

Milo adora andare all’asilo, e giocare con i suoi amici – come dice lui. Ma da due settimane il mercoledí mattina inizia a piagnucolare mormorando “dove va la mamma? La mamma va al lavoro?”. E si vede che all’asilo non vuole andare. Dicono che i bambini non si rendano conto del tempo, dei giorni della settimana, ma lui inizia a sapere cos’é il mercoledi. Si perché il mercoledi é un giorno diverso dagli altri qui in Francia. Molte scuole sono chiuse, e tante mamme non lavorano il mercoledí. Quindi stamattina quando l’ho accompagnato all’asilo, era semivuoto. I suoi amici, sono a casa con la mamma. Lui, no.

Il senso di colpa. Ed il magone.

Guardarlo stringermi forte forte, dicendo “voglio stare con mamma” mi ha fatto venire il magone … ed ha risvegliato il senso di colpa, quello perenne che sará sempre li, nel cuore di mamma. Eh si, perché anche io oggi avrei davvero voluto rimanere a casa a giocare con mio figlio.

Cosa fare un questa giornata d’autunno con mio figlio.

Avremmo letto un paio di libri, magari avremmo approfondito il discorso sulle stagioni che abbiamo iniziato durante la colazione.
Poi saremmo usciti nel giardino, e avremmo giocato con le foglie secche cadute dagli alberi. Avremmo calpestato tutte le foglie per sentire il rumore che fanno, fino a trovare la piú rumorosa di tutte “senti umoe mamma”. Ci saremmo rotolati nel prato e riso a crepapelle tra attacchi di solletico reciproco, per poi entrare in casa infreddoliti e una vocina avrebbe detto “mamma fai una tisana?”, perché sa che a me piace. Poi avrebbe preso le sue tazzine e avrebbe apparecchiato la piccola tavola dell’ikea, e avremmo bevuto la tisana.

Il weekend, meglio di niente.

Ecco… una mattinata cosí non ha prezzo. E ora che l’ho immaginata, non mi resta che aspettare il weekend per poterla vivere.
Eh si perché questi momenti, sono possibili solo nel fine settimana. Sempre che non piova. Altrimenti cambieremo i piani.

La sera lo vado a prendere alle 5:30, ma a quell’ora la sua giornata é quasi terminata. Non ha le stesse energie della mattina, é stanco, ha seguito le regole tutto il giorno, ha giocatoimparatofattocosevistogente… la sera, ha bisogno di sfogarsi tra le braccia materne. Mettiamola cosí : non é certo il momento migliore. É il momento di preparare la cena, magari fare il bagnetto, un po’ di coccole e leggere qualche storia. Ma poi nanna. Ecco cosa ci resta a noi mamme lavoratrici. Il weekend.

Ma sono comunque triste, perché avrei davvero voluto passare un po’ piú di tempo con lui. Mi stanno scendendo le lacrime… ma devo comunque andare a lavorare.

Mi vengono in mente tutte quelle mamme che dicono che si é meno mamme quando si lavora. Si recentemente ho lette tanti commenti di questo tipo – soprattutto su instagram. Ecco non hanno capito un cazzo.
E poi penso a quelle che vorrebbero… ma non hanno la fortuna di essere mamme… e mi sale un po’ di tristezza per loro. Almeno io ho i fine settimana.

Oggi il mio umore va cosi. Ma ora mi metto d’impegno e cerco di finire presto, cosi vado a prendere la mia patatina e magari prima di cena riesco a portarlo al parco per una passeggiata.

Queste sono le difficoltá delle mamme che lavorano di cui non si parla mai. Quelle intangibili, che sembrano dettagli, ma sono importanti per il cuore.

E poi, tu magari resti tutto il giorno con il magone, dopo aver sentito il tuo bimbo urlare dalla finestra dell’asilo “la mia maaaammaaaaa” .

Magari inizi anche a pianificare “e se facessi un part time? e se smettessi di lavorare? magari potrei cercare un lavoro che posso fare da casa“. Ignara del fatto che 5 minuti dopo, lui ha iniziato a divertirsi con i suoi amici, e si é dimenticato del dolore straziante… e quando vai a prenderlo all’asilo si sta divertendo talmente tanto che nemmeno vuole tornare a casa… AH!

Kitchen&Food

Lista della spesa e menu settimanale. Serve un aiutino?

Spero con questo articolo di aiutarvi con la lista della spesa e con il menu settimanale! Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate!

La lista della spesa

Qualche anno fa la lista della spesa era una necessitá rara. Quasi una sconosciuta. All’epoca, quella in cui avevo un sacco di tempo perché non avevo un bambolotto di cui occuparmi, amavo andare a fare la spesa, anche 2 o 3 volte a settimana. Mi lasciavo ispirare dai reparti del fresco, e tornavo a casa con idee originali per una cena a prova di cuoco.

Solo ora, un trasloco e un bambino piú tardi, mi rendo conto di quanto tempo prendesse quell’attivitá. Soprattutto  ora non ho il supermercato a due passi.

La spesa é diventata una attivitá settimanale, idealmente rapida. Va piú o meno cosí “no, non toccare quello, non tirare giú il latte dallo scaffale, non correre che scivoli, non aprire le banane!”. E tra non fare questo – non fare quello ci scappa sempre che o si dimentica il pane o si dimentica il burro – che qui in Francia é sacrilegio.

Quindi la lista della spesa é diventata un alleato fondamentale.

Ma fare una lista della spesa richiede una certa pianificazione per una dieta varia e bilanciata, ecco il perché del menu settimanale!

Il menu della settimana

Diciamocelo, a me piace cucinare. Mi piace giocare con gli ingredienti e produrre piatti sani ed equilibrati, o perlomeno vari ed originali.
C’era un’epoca in cui me lo potevo permettere, ma ora con un bimbo piccolo uno medio ed uno grande, e non ho piú tanto tempo! Quindi serve una migliore organizzazione.

Il menu settimanale ci permette di

  1. avere una dieta bilanciata
  2. migliorare l’organizzazione delle preparazioni
  3. coinvolgere tutta la famiglia
  4. aumentare l’interesse dei bambini a provare gusti nuovi

Cosa mangiamo stasera?

La domanda cosa mangiamo stasera non esiste piú a casa nostra.
Da noi la spesa si fa il venerdi sera o il sabato mattina, quindi il giovedí sera si fa il gioco “cosa mangiamo la settimana prossima?”.
I bambini sono molto coinvolti, é la loro occasione per esprimere la loro opinione su quello che si ritroveranno nel piatto, e da quando facciamo il menu sono molto piú interessati a provare gusti nuovi!
Ognuno condivide le proprie voglie, e io posso decidere quando – a seconda dei nostri impegni familiari e lavorativi.
E permette di ricordarsi per tempo di scongelare gli hamburger se necessario!

Fatemi sapere se volete che condivida il nostro menu settimanale nei commenti qui sotto!

Kids

10 idee regalo per bambini di 2 anni

Il secondo compleanno si avvicina. E trovare un regalo per il mio amore di 2 anni é difficile. Non per mancanza di idee, perché li vorrei tutti e non so scegliere!

Dopo una rapida ricerca online, mi rendo conto che i regali che vengono proposti per la sua etá… non sono davvero adatti alla sua etá. Sono giochi che utilizzava quando era piú piccolo. Ha bisogno di essere stimolato un po’ di piú, ed ecco perché ho deciso di stilare una lista un po’ diversa da quelle che ho trovato online…e che sono per il nostro bambino un po’ insoddisfacenti.

All’etá di due anni sono utili 5 tipi di giochi:

  1. i giochi di imitazione
  2. giochi per la motricitá
  3. oggetti che stimolino la creativitá
  4. libri per imparare e che stimolino l’immaginazione
  5. i giochi di societá

E quindi ho stilato una lista che permette di coprire tutte queste necessitá.

I giochi di imitazione

giochi-imitazioneA due anni – i terrible two – i bambini iniziano la fase detta della prima adolescenza – in cui scoprono il gusto dell’indipendenza. Per sostenerli nella crescita sono utili i giochi che riproducono le attivitá degli adulti, ad esempio

Giochi per la motricitá

É fondamentale sviluppare la motricitá, ed é l’etá giusta per iniziare ad usare le due ruote, e per questo ci sono tante possibilitá!giochi-per-la-motricita

  • una moto
  • una bicicletta
  • un triciclo
  • il monopattino
  • un pallone, e magari una porta per iniziare a giocare a calcio
  • piscina di palline

Oggetti che stimolino la creativitá

giochi-creativita

É importante anche che sviluppino la motricitá fine, e che allo stesso tempo esprimano la creativitá. Per questo si puó dare libero sfogo a cose come:

  • pennarelli (lavabili please!)
  • pastelli a cera
  • playdoh
  • playmais
  • duplo

Libri per imparare ed stimolino l’immaginazione

Non bisogna sottovalutare quello che i libri possono portare ai bambini. Gli permettono di imparare cose nuove, come i colori, i mestieri, le forme. Ma anche di assimilare le attivitá, e le emozioni. I libri sono fondamentali nella crescita di un bambino.

  • libri con delle immagini chiare, colorate, e con delle storie semplici – a noi piacciono quelli della pimpa
  • i monsieur madame
  • i libri didattici sui veicoli, gli animali…

Giochi di societá

giochi-societa-bimbo-2-anniÉ sicuramente troppo presto per il monopoli, ma non é troppo presto per i giochi di societá. E ce ne sono adatti a questa etá

  • il frutteto
  • il barbecue

Ce n’é per tutti i gusti e per tutte le tasche… spero di avere aiutato !!

Fatemi sapere nei commenti sotto se questo articolo é stato utile!

E se vi servono idee per i dolci cliccate pure qui!

Buona festa a tutti!

 

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FotoRicordo, FunTime!, Kids

June 3rd World Bicycle day – get your family on the bike!

I am a very busy mom. I mean, who isn’t ? They say you do not understand what busy mean until you become a mom. Then they say – when you are a mom – that you do not understand what busy is until you have a second kid. On one side I believe it is right, but it is all matter of choices: we are all busy one way or another, and what keeps us busy depends often on our obligations – certainly – but also on our choices.

Often we feel overwhelmed, and that depends on the balance between what we HAVE to do, and what we LOVE to do.

This is why it is important not only to make time for things we committed to do – but for things that make us happy – which are often the ones we postpone.

One thing that makes me happy is riding my bike. Get down that path, in all speed, with the wind blowing through my hair, enjoy the view of the fields around my home, singing a son with my son behind me, to finally get into the busy streets of the city. Cross the ancient buildings to arrive to the parc, and unfold the cloth to start a pic nic with the family in front of the lake. I love these Sundays!

Our days are so packed that if we want to fit everything in the schedule, we cannot avoid using the car. Then depending on where we live, cycling can not be an option. But today, the World bicycle day, get on your bike, get your family on their bike, and ride to a park, a lake, a field, a square and enjoy a pic nic outside. Take a picture of the ride. Cherish that moment. Because remember, as Einstein once said: life is like riding a bicycle, to keep balance you must keep moving.