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Kids, Mom's Life, Travel, Viaggi

Cosa vedere in Svizzera – i vigneti del Lavaux, patrimonio dell’Unesco

Una giornata particolare tra i vigneti terrazzati del Lavaux!

Questo fine settimana sono venuti a trovarci tutti i nonni: francesi e italiani. Domenica doveva essere una giornata speciale. Volevo fare qualcosa di straordinario, che rendesse felici tutti!
Immaginavo la giornata cosí: arriviamo a Lutry, stendiamo il plaid sul prato di fronte al lago, e dopo un bicchierino di vino locale sfodero tutte le prelibatezze che ho preparato per questo evento raro. Poi dopo il caffé li sorprendo tutti con un giro per le vigne sul treno panoramico, e poi torniamo a casa tutti felici e contenti con un ricordo in piú nel cuore.

Ecco la giornata perfetta che avevo architettato.

E invece… arriviamo al lago, e scesi dall’auto un vento freddo ci scompiglia i capelli.
Il bimbo piú grande inizia a lamentarsi del freddo e fa il muso perché invece di giorcare alla nintendo lo obblighiamo a camminare in questo posto bellissimo.

I nonni italiani, che ve lo dico a fa’, non dicono nulla ma si legge in fronte che stanno pensando “ma non era meglio stare a casa e fare un piatto di pasta?!“.

I nonni francesi, iniziano a camminare lontano da tutti, alla ricerca di non so cosa. E noi cerchiamo di stargli dietro. Poi trovano una panchina, si siedono e dicono “facciamolo qui il picnic“. Io rispondo “siamo in 9, non ci stiamo tutti li.“. E loro: “metti il plaid li a terra“… io guardo a terra e vedo sassi… quindi loro sulla panchina e noi sui sassi… mmm… mi rendo conto che non sono molto collaborativi …  Allora continuo a cercare il posto perfetto. Anche se la perfezione sta sfumando…

In quel momento perdo le speranze. Io che avevo organizzato tutto per fare tutti felici, avevo creato esattamente la reazione opposta. Mi dico “la prossima volta stiamo a casa“.img_5762

Ero cosí vicina alla tristezza quando mi é venuta in mente questa frase : non cercare il momento perfetto, rendilo perfetto.

Mi dico “hai preparato tutto nel minimo dettaglio, un menu perfetto per questa giornata d’autunno, non ti sei neanche dimenticata l’apribottiglie… ora vai e passa una bella giornata“. (per il menu del picnic d’autunno – vi scriveró un post a parte domani!).

Mi sono automotivata, ho cercato un posto riparato dal vento, con una bella vista sul lago. Sto per spiegare il plaid quando sento “ma é bagnato il prato“. Quanta negativitá cosí di prima mattina! Rispondo con un sorrisone forzatoeh si! siamo ad ottobre!“. Apro il plaid – impermeabile, perché ad ottobre lo so che il prato é umido  (l’ho detto che ho pensato a tutto!) – e invito tutti a sedersi.

Stappiamo lo Chasselas, e da lí l’atmosfera é migliorata. Grazie  all’amore mio (mio marito) che ha portato una bella bottiglia di vino – anzi due. E grazie all’altro amore della mia vita (mio figlio) che con il suo entusiasmo  ci ha contagiati tutti.

img_5694I nonni italiani hanno assaggiato dei panini ai fichi col prosciutto – che é la morte sua. E i nonni francesi si sono resi conto che quando io dico picnic, non intendo un panino prosciutto e formaggio e via, come loro. Quando dico picnic, INTENDO PIC NIC. (per il menu – post in arrivo!)

A pancia piena tutti si sono riappacificati coi sensi, e aperto le speranze per apprezzare questo scorcio di natura bellissimo.

I vigneti terrazzati del Lavaux sono patrimonio mondiale dell’Unesco.

La prima reazione quando mi sono trasferita qui é stata: “perché? fanno il vino in Svizzera?!“.
Poi ho visto questi vigneti baciati dal sole, scolpiti sulle colline, a picco sul lago di Ginevra che da questo punto sembra piú un mare che un lago. Me ne sono innamorata. E poi ho scoperto che sono patrimonio mondiale dell’Unesco. E quando vedrete le foto capirete la bellezza di questo luogo.

Visitare i vigneti del Lavaux (Lutry – Cully – Grandvaux)

L’ideale sarebbe pedalare tra questi vigneti, per scoprire degli scorci bellissimi e fermarsi tra le vigne e le “caves ouvertes” per degustare il vino locale. Ma é un po’ proibitivo perché sono abbastanza ripide le colline.

In alternativa si puó organizzare una lunga passeggiata tra i vigneti, e magari organizzare un bel picnic con vista!

Questo weekend noi eravamo in 9, di tutte le etá: dai 2 ai 72. E abbiamo fatto un esperienza diversa dal solito: abbiamo preso il trenino delle vigne (Lavaux Express).

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Il trenino delle vigne

Abbiamo preso il trenino che parte da Lutry, e per un’ora e dieci fa il giro delle vigne. Per fortuna avevo prenotato i posti sul sito, altrimenti non avremmo trovato posto, nonostante sia ottobre, il trenino era pieno!

Dopo 40 minuti ci siamo fermati per un pit-stop (a base di chasselas locale per gli adulti e di succo di uva per i piú piccoli). Abbiamo fatto qualche foto ricordo, e raccolto qualche grappolo d’uva !

Il video della nostra giornata

 

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Kitchen&Food, Ricette

La ricetta del Borsch – zuppe per bambini

Io ho questa mania assurda… ora vi spiego.

Dalla nascita, ho sempre avuto un rapporto di odio e amore con il cibo. Come mi ripeteva mia mamma: sono sempre stata un po’ schizzinosa.

Ma con il tempo ho scoperto che non sono propriamente schizzinosa, é che la mediocritá mi annoia . Soprattutto a tavola. Ad esempio: mi date i bastoncini di pesce surgelati? Io digiuno piuttosto. Mi date un bel pesciozzo appena pescato, in carpaccio con qualche spezia originale? Le mie papille fanno festa!

Voi mi direte: eggrazzie, e pensi di essere la sola? No. Ma io ho questa mania strana, che quando viaggio, e scopro sapori nuovi – se le mie papille fanno festa – quando torno a casa devo imparare a riprodurre quei sapori.

E cosí ho fatto quando sono andata per la prima volta in Russia.

Mi hanno portato in un ristorante, in cui ho provato tantissime specialitá locali: beef Stroganoff, vodka, caviale, ma a me la cosa che mi ha fatto innamorare é stato il Borsch.

Di ritorno da Mosca, ho comprato quantitá industriali di carote e barbabietole, di cui ho riscoperto il sapore con questa zuppa che scalda il cuore nelle giornate fredde d’autunno.

Dopo qualche anno, e qualche prova del cuoco con i miei invitati, posso permettermi di dire che ho trovato un modo facile e veloce per riprodurre questa ricetta – che é un po’ adattata ma davvero buonissima!

Ricetta facile e veloce per preparare il Borsch.

Ingredienti:

  • 500gr di manzo
  • pepe, sale e alloro
  • 500gr di carote
  • 500gr di barbabietole
  • 500gr di cavolo
  • 1 cipolla
  • panna

Come preparare il borsch?

  1. fare bollire per 40 minuti la carne con alloro, sale e pepe, in un litro di acqua
  2. trascorsi 40 minuti, aggiungere le verdure (carote, barbabietole, cavolo, cipolla) e fare bollire per ancora 30 minuti)
  3. servire ed aggiungere due ciuffi di panna per porzione!

E bon appetit!

 

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Kitchen&Food, Ricette

Pasta piselli e prosciutto

Ecco, si é addormentato. Oggi secondo giorno di bronchite. Siamo a casa, e ci piace! Oggi abbiamo pranzato insieme, e gli ho chiesto “cosa vorresti mangiare?”, “mamma facciamo la pasta”.

Mentre lui tagliava il burro nella sua cucina ikea, io ho preparato la pasta. Ma chi ha detto la solita pasta? Oggi aggiungiamo un po’ di colore a tavola! Farfalle colorate!

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Servo in tavola, ci sediamo, e la conversazione è andata così:
“Mamma cos’è?”
“Farfalle colorate con piselli e prosciutto amore”
“Non mi piace il pesce”
“Amore non è pesce, le farfalle sono un tipo di pasta”
“Mamma voglio più sciutto”
“Per…”
“Perché non ce n’è più “

Bene, siamo messi bene con le buone maniere.

Ecco la ricetta facile e veloce per la pasta prosciutto e piselli.

Ingredienti (mi raccomando seguite precisamente le quantitá qui sotto ;))

  • un po’ di cipolla
  • un po’di piselli
  • del prosciutto
  • della pasta – magari colorata come noi

Procedimento

  • fatsnapseed-3e bollire l’acqua per la pasta – si serve l’acqua (poi un giorno vi racconto un aneddoto)
  • fate rosolare un po’ di cipolla in una padella e quando é dorata aggiungete i piselli
  • quando bolle, aggiungete il sale all’acqua e buttate la pasta
  • Aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura ai piselli per farli cuocere e insaporire
  • Quando la pasta é cotta, scolatela, aggiungete sale e pepe ai piselli, il prosciutto tagliato a listarelle, e mescolate tutto insieme.

Bon appetit!

 

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Mom's Life

Difficoltá delle mamme che lavorano.

L’autunno é arrivato.
Oggi é una giornata fredda, ma bellissima. É sempre bello quando splende il sole.

Non vuole andare all’asilo, perché vuole stare con la mamma.

Milo adora andare all’asilo, e giocare con i suoi amici – come dice lui. Ma da due settimane il mercoledí mattina inizia a piagnucolare mormorando “dove va la mamma? La mamma va al lavoro?”. E si vede che all’asilo non vuole andare. Dicono che i bambini non si rendano conto del tempo, dei giorni della settimana, ma lui inizia a sapere cos’é il mercoledi. Si perché il mercoledi é un giorno diverso dagli altri qui in Francia. Molte scuole sono chiuse, e tante mamme non lavorano il mercoledí. Quindi stamattina quando l’ho accompagnato all’asilo, era semivuoto. I suoi amici, sono a casa con la mamma. Lui, no.

Il senso di colpa. Ed il magone.

Guardarlo stringermi forte forte, dicendo “voglio stare con mamma” mi ha fatto venire il magone … ed ha risvegliato il senso di colpa, quello perenne che sará sempre li, nel cuore di mamma. Eh si, perché anche io oggi avrei davvero voluto rimanere a casa a giocare con mio figlio.

Cosa fare un questa giornata d’autunno con mio figlio.

Avremmo letto un paio di libri, magari avremmo approfondito il discorso sulle stagioni che abbiamo iniziato durante la colazione.
Poi saremmo usciti nel giardino, e avremmo giocato con le foglie secche cadute dagli alberi. Avremmo calpestato tutte le foglie per sentire il rumore che fanno, fino a trovare la piú rumorosa di tutte “senti umoe mamma”. Ci saremmo rotolati nel prato e riso a crepapelle tra attacchi di solletico reciproco, per poi entrare in casa infreddoliti e una vocina avrebbe detto “mamma fai una tisana?”, perché sa che a me piace. Poi avrebbe preso le sue tazzine e avrebbe apparecchiato la piccola tavola dell’ikea, e avremmo bevuto la tisana.

Il weekend, meglio di niente.

Ecco… una mattinata cosí non ha prezzo. E ora che l’ho immaginata, non mi resta che aspettare il weekend per poterla vivere.
Eh si perché questi momenti, sono possibili solo nel fine settimana. Sempre che non piova. Altrimenti cambieremo i piani.

La sera lo vado a prendere alle 5:30, ma a quell’ora la sua giornata é quasi terminata. Non ha le stesse energie della mattina, é stanco, ha seguito le regole tutto il giorno, ha giocatoimparatofattocosevistogente… la sera, ha bisogno di sfogarsi tra le braccia materne. Mettiamola cosí : non é certo il momento migliore. É il momento di preparare la cena, magari fare il bagnetto, un po’ di coccole e leggere qualche storia. Ma poi nanna. Ecco cosa ci resta a noi mamme lavoratrici. Il weekend.

Ma sono comunque triste, perché avrei davvero voluto passare un po’ piú di tempo con lui. Mi stanno scendendo le lacrime… ma devo comunque andare a lavorare.

Mi vengono in mente tutte quelle mamme che dicono che si é meno mamme quando si lavora. Si recentemente ho lette tanti commenti di questo tipo – soprattutto su instagram. Ecco non hanno capito un cazzo.
E poi penso a quelle che vorrebbero… ma non hanno la fortuna di essere mamme… e mi sale un po’ di tristezza per loro. Almeno io ho i fine settimana.

Oggi il mio umore va cosi. Ma ora mi metto d’impegno e cerco di finire presto, cosi vado a prendere la mia patatina e magari prima di cena riesco a portarlo al parco per una passeggiata.

Queste sono le difficoltá delle mamme che lavorano di cui non si parla mai. Quelle intangibili, che sembrano dettagli, ma sono importanti per il cuore.

E poi, tu magari resti tutto il giorno con il magone, dopo aver sentito il tuo bimbo urlare dalla finestra dell’asilo “la mia maaaammaaaaa” .

Magari inizi anche a pianificare “e se facessi un part time? e se smettessi di lavorare? magari potrei cercare un lavoro che posso fare da casa“. Ignara del fatto che 5 minuti dopo, lui ha iniziato a divertirsi con i suoi amici, e si é dimenticato del dolore straziante… e quando vai a prenderlo all’asilo si sta divertendo talmente tanto che nemmeno vuole tornare a casa… AH!

Kitchen&Food

Lista della spesa e menu settimanale. Serve un aiutino?

Spero con questo articolo di aiutarvi con la lista della spesa e con il menu settimanale! Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate!

La lista della spesa

Qualche anno fa la lista della spesa era una necessitá rara. Quasi una sconosciuta. All’epoca, quella in cui avevo un sacco di tempo perché non avevo un bambolotto di cui occuparmi, amavo andare a fare la spesa, anche 2 o 3 volte a settimana. Mi lasciavo ispirare dai reparti del fresco, e tornavo a casa con idee originali per una cena a prova di cuoco.

Solo ora, un trasloco e un bambino piú tardi, mi rendo conto di quanto tempo prendesse quell’attivitá. Soprattutto  ora non ho il supermercato a due passi.

La spesa é diventata una attivitá settimanale, idealmente rapida. Va piú o meno cosí “no, non toccare quello, non tirare giú il latte dallo scaffale, non correre che scivoli, non aprire le banane!”. E tra non fare questo – non fare quello ci scappa sempre che o si dimentica il pane o si dimentica il burro – che qui in Francia é sacrilegio.

Quindi la lista della spesa é diventata un alleato fondamentale.

Ma fare una lista della spesa richiede una certa pianificazione per una dieta varia e bilanciata, ecco il perché del menu settimanale!

Il menu della settimana

Diciamocelo, a me piace cucinare. Mi piace giocare con gli ingredienti e produrre piatti sani ed equilibrati, o perlomeno vari ed originali.
C’era un’epoca in cui me lo potevo permettere, ma ora con un bimbo piccolo uno medio ed uno grande, e non ho piú tanto tempo! Quindi serve una migliore organizzazione.

Il menu settimanale ci permette di

  1. avere una dieta bilanciata
  2. migliorare l’organizzazione delle preparazioni
  3. coinvolgere tutta la famiglia
  4. aumentare l’interesse dei bambini a provare gusti nuovi

Cosa mangiamo stasera?

La domanda cosa mangiamo stasera non esiste piú a casa nostra.
Da noi la spesa si fa il venerdi sera o il sabato mattina, quindi il giovedí sera si fa il gioco “cosa mangiamo la settimana prossima?”.
I bambini sono molto coinvolti, é la loro occasione per esprimere la loro opinione su quello che si ritroveranno nel piatto, e da quando facciamo il menu sono molto piú interessati a provare gusti nuovi!
Ognuno condivide le proprie voglie, e io posso decidere quando – a seconda dei nostri impegni familiari e lavorativi.
E permette di ricordarsi per tempo di scongelare gli hamburger se necessario!

Fatemi sapere se volete che condivida il nostro menu settimanale nei commenti qui sotto!

Kids

10 idee regalo per bambini di 2 anni

Il secondo compleanno si avvicina. E trovare un regalo per il mio amore di 2 anni é difficile. Non per mancanza di idee, perché li vorrei tutti e non so scegliere!

Dopo una rapida ricerca online, mi rendo conto che i regali che vengono proposti per la sua etá… non sono davvero adatti alla sua etá. Sono giochi che utilizzava quando era piú piccolo. Ha bisogno di essere stimolato un po’ di piú, ed ecco perché ho deciso di stilare una lista un po’ diversa da quelle che ho trovato online…e che sono per il nostro bambino un po’ insoddisfacenti.

All’etá di due anni sono utili 5 tipi di giochi:

  1. i giochi di imitazione
  2. giochi per la motricitá
  3. oggetti che stimolino la creativitá
  4. libri per imparare e che stimolino l’immaginazione
  5. i giochi di societá

E quindi ho stilato una lista che permette di coprire tutte queste necessitá.

I giochi di imitazione

giochi-imitazioneA due anni – i terrible two – i bambini iniziano la fase detta della prima adolescenza – in cui scoprono il gusto dell’indipendenza. Per sostenerli nella crescita sono utili i giochi che riproducono le attivitá degli adulti, ad esempio

Giochi per la motricitá

É fondamentale sviluppare la motricitá, ed é l’etá giusta per iniziare ad usare le due ruote, e per questo ci sono tante possibilitá!giochi-per-la-motricita

  • una moto
  • una bicicletta
  • un triciclo
  • il monopattino
  • un pallone, e magari una porta per iniziare a giocare a calcio
  • piscina di palline

Oggetti che stimolino la creativitá

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É importante anche che sviluppino la motricitá fine, e che allo stesso tempo esprimano la creativitá. Per questo si puó dare libero sfogo a cose come:

  • pennarelli (lavabili please!)
  • pastelli a cera
  • playdoh
  • playmais
  • duplo

Libri per imparare ed stimolino l’immaginazione

Non bisogna sottovalutare quello che i libri possono portare ai bambini. Gli permettono di imparare cose nuove, come i colori, i mestieri, le forme. Ma anche di assimilare le attivitá, e le emozioni. I libri sono fondamentali nella crescita di un bambino.

  • libri con delle immagini chiare, colorate, e con delle storie semplici – a noi piacciono quelli della pimpa
  • i monsieur madame
  • i libri didattici sui veicoli, gli animali…

Giochi di societá

giochi-societa-bimbo-2-anniÉ sicuramente troppo presto per il monopoli, ma non é troppo presto per i giochi di societá. E ce ne sono adatti a questa etá

  • il frutteto
  • il barbecue

Ce n’é per tutti i gusti e per tutte le tasche… spero di avere aiutato !!

Fatemi sapere nei commenti sotto se questo articolo é stato utile!

E se vi servono idee per i dolci cliccate pure qui!

Buona festa a tutti!

 

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FotoRicordo, FunTime!, Kids

June 3rd World Bicycle day – get your family on the bike!

I am a very busy mom. I mean, who isn’t ? They say you do not understand what busy mean until you become a mom. Then they say – when you are a mom – that you do not understand what busy is until you have a second kid. On one side I believe it is right, but it is all matter of choices: we are all busy one way or another, and what keeps us busy depends often on our obligations – certainly – but also on our choices.

Often we feel overwhelmed, and that depends on the balance between what we HAVE to do, and what we LOVE to do.

This is why it is important not only to make time for things we committed to do – but for things that make us happy – which are often the ones we postpone.

One thing that makes me happy is riding my bike. Get down that path, in all speed, with the wind blowing through my hair, enjoy the view of the fields around my home, singing a son with my son behind me, to finally get into the busy streets of the city. Cross the ancient buildings to arrive to the parc, and unfold the cloth to start a pic nic with the family in front of the lake. I love these Sundays!

Our days are so packed that if we want to fit everything in the schedule, we cannot avoid using the car. Then depending on where we live, cycling can not be an option. But today, the World bicycle day, get on your bike, get your family on their bike, and ride to a park, a lake, a field, a square and enjoy a pic nic outside. Take a picture of the ride. Cherish that moment. Because remember, as Einstein once said: life is like riding a bicycle, to keep balance you must keep moving.

Mom's Life, Pregnancy

I had a miscarriage.

I was ready this time around.
I knew when the right time to take pregnancy test was, I knew when to call the doctor for the first appointment. I knew what vitamins and supplements to take in the first weeks. I knew how to adapt my dietary habits. I knew, and I knew that 9 months would fly! And that this, this one would be the last time I would be pregnant. And somehow – I was already sad about it.

I learnt about the pregnancy really early on. I knew what signs to look for that I did not even need to take a pregnancy test to know! But I took the clear blue test anyway, and got all excited when I read “1-2 weeks pregnant”! So I called the doctor to book the first check up. Then I sent an invite to my husband saying “first lunch date …”. He thought it was going to be a lunch date between us – he did not pay attention to “first”. So the day we went for lunch and I brought him to the hospital… he started to cry of happiness. It was an amazing moment. This was our first date with the fruit of our love.

Only few days passed, and we had already imagined how to announce the pregnancy to the whole family. This time no big announcement to everyone like the first time, but small groups to share the news. Maybe something funny through our son… capturing the cute moment for the family memory book.
We had already thought on whether we wanted to know the gender or not, and whether to disclose it. We were already brainstorming on the possible name! We were 2 months in the journey!

The the second check up arrived… and here I knew we would hear the heart beat – this is a moment you will never forget. That is the moment when pregnancy gets real. There is life inside you and you hear proofs!
So we went on a second date … but there was no heart beat.
I had a spontaneous abortion.

I did not say a word. I asked very factual questions, and try tol hold my feelings for the rest of the check up. I asked all i needed to know on how to handle the removal, and wrote down all the instructions on what to do. I have been told the percentage of miscarriages: 1 out of 4. Very high, I was simply part of the norm.

After lunch i had to go back to the office. On the surface, i was trying to hold it all together, trying to do like nothing happened… but something was dead inside me. Not only the life i was looking forward to meet, but the desire, the hope. I went through my darkest moment. Nothing I could hear would make sense any more. I did know it was part of life. I did know. But… I wanted that life.

What to do now? Life continues, you still need to go to work, you still need to take care of your family, but you also need the time to mourn the life that died inside you. And… that you can do only after 9pm, when you hade dealt with all the rest. That is hard to put a time to deal with sufferance.

Only my husband and parents knew about the pregnancy, and they tried to comfort me with all the possible logical arguments and action oriented comments like “you will try again”… yes, we would try again, yes it happened only once and there are people who are sterile, yes we had an amazing kid already… i knew all that. I did realize the luck we had the first time around. But I felt alone. Alone with my pain, because that life was inside me, and maybe I did not take good care of it. Maybe it was my fault. I felt guilty for all I have done or not done. I felt guilty for everything: for doing sports, for drinking that glass of wine (i did not know i was pregnant yet), for traveling to the other side of the world for work, for sharing the news with my parents too early, for not sharing it with the people who I needed the most who could now just hug me instead of thinking “what the fuck is wrong with her ”, for skipping one day of folic acid… anything.
I felt guilty, like if it was all my fault and I could prevent it. Which I knew was illogical, but that is how I felt. And I felt lonely.

Miscarriage is hard, more psychologically then physically. But also practically: how do you explain at work you will be absent for a while? How do you explain your head will be partially busy for a while? How do you excuse yourself for snapping at everything for a while? Well you don’t … and you keep everything for yourself. Maybe you isolate yourself, and you fake it. And again, wait for 9pm to let all your tears flow away… And that… is hard.est.

I can say now I believe I managed pretty well.
I called my manager, I told him I lost a baby, very factually, I tried not to cry, but I did not manage. And I explained how I wanted to be handled “no reconforting words, no questions, no personal talks for a while, just mere back up on my tasks and understanding for my uncommon behavior”. Initially I hesitated in sharing it. But I am proud of doing it that way because it clarified expectations. And i got more understanding than i had expected.
I called my parents and told them they needed to stick with one grand son for a while. That I was fine, and I needed no help. I consciously lied, but I realized they needed to be handled more than me. Of course they did not buy it, but they got I did not want any comforting words. I wanted my time alone.
Then I messaged my best friend telling her I needed to talk to her. She surprised me asking me if I was expecting… and I had to give her the sad news that I indeed was expecting but not anymore. And she knew exactly what to say and when to say it. Because she had a miscarriage too. She was the only one that knew how to behave around me, and there i understood: you can understand only if you go through it. In that exact moment I understood what she went through too, for real.

I learnt 3 things through my miscarriage:

1. I will not wait 3 month to announce my future pregnancy to the ones I love. Because if anything goes wrong again, I will need their support.
2. I will share my experience, I will not keep it secret. I want my friends to know, because I want them to know I am there to listen if ever they go through something similar.
3. Sometimes it is better to share a bit more than needed – with work colleagues for example – to avoid misunderstanding afterwards. People can be surprise you. Positively.
4. I have been lucky my first pregnancy – because everything went well the first time. But that is not the norm. I will be more understanding of people who are trying to have their first baby but nature challenges them. For them, it must be a nightmare.
5. I will never – never – never say to anyone: “you will try again”.

Today she was supposed to arrive. Today I was supposed to become a mum for the second time. Today is probably the time I am ready to look for a new life.

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FunTime!, Kids, Mom's Life

TODAY IS GLOBAL PARENT DAY! Let’s do something fun!

When I was younger, I disliked these commercial Days (valentine’s day, women’s day, mother’s day…).

First, because I do not know the meaning of those anymore.

Second, because it seemed unbalanced: nobody ever told me there was a child’s day, so why is there a mother’s day? Ok, I was a pain-in-the-ass kid. That did not change when I grew up and everybody was celebrating Valentine’s Day. But I was single and there was no Single’s Day. Or if they did exist, they were not known, as they were not marked on the calendar (yes the paper calendar in the kitchen).

Then growing up, and having boyfriend, I started to follow the Valentine’s Day habits – fancy dinner, flowers and little gifts… just because it was the only way to receive some attention from your loved ones. Still pissed me off he needed this day to do it, but hey… I guess that seemed the norm until I realized I was simply in love with the wrong person – and that those attentions can be given also the other 364 days. Then it became a habit you have to abide by: and the expectation created frustration… so what is the point of this forced consumerism? I was really against. Until I turned this into an opportunity.

The truth is that I have never reflected properly on the chance these days give: they remind you to celebrate a moment, and everyone can get his special day. And come on, if that day has not been created yet: just do it yourself! It can be fun!

So here we are, this year I discovered the existence of Parents Day – and I decided to give it some meaning! I decided to turn this into a funny day.

Initially I was planning to explain my kid what parent means, but then I thought “does he know already what a parent is”? And here the fun started.
Not only I did not need to explain, but he knew clearly – from a perspective of a not-even-2-year-old – what a parent is. So we started the role play.

In the car, coming back from day care, I told him : “you know, today is parent’s day. Do you know what a parent is? Would you like to be show me? ” … what I did not expect is the level of excitement this created. And even less that he would understand so clearly my question: come on, he is not even 2!

So we arrived home, I parked the car, and the role play started: he became the parent! He sat on the driver seat and ordered me to attach my belt. He told me about the day, and then he did like if we arrived home. He turned off the radio, and we left the garage.

After entering home, he set his little table with 3 dishes, and he took my hand to help him open the fridge. I took the meal I prepared for tonight and he brought it to the table. He served my plate, his dad’s and his own and said “bon appetit”! Then he stand up and screamed “the bib! Mom you need to wear the bib!” – he went to take his bib, and put it on me telling me “I do it!” all very proud! And he was also very proud not to wear it for once!

He loved being the parent, but even more he loved the evening routine!
He took my hand and walked me upstairs to brush my teeth, he picked my pijama, and told me to lay in my bed, and he run to his room to pick a book and read a story in his own way, describing a couple of images. Then he kissed me goonight, and tried to turn off the light. And he told me for the first time “I love you mom”.

And he laughed! Of how he laughed!
It was such a fun role play, and it was filled with teaching moments on how he perceives my parenting style. It moved me.

It is definitely a role play I will want to try again over the years, it is incredible the amount of laughs we had, and you can learn from how kids behave as parents!! You realize that kids learn more from what you are, than what you teach them!

I hope you had a great Parent’s Day too! Have you done anything special ?

PS. if you want to know what Global day of parents is about click here!

giveaway, ILoveShopping, Style&Fashion

I am a Dior fan, and this is a free giveaway!

If you follow me, by now you know i am not a fashionista nor a beauty blogger – and i am not planning to become one! I am a working woman, who happen to be also a busy mom. And.. ain’t nobody got time for make up and complicated hairdos.

But since i gave birth there are 3 things i never leave home without: hydrating cream, perfume and a veil of lipstick. My beauty routine just does not allow me more than that more often than not. And, some mornings i am just so busy.. that those are the only things i can apply while driving to work, after i kissed millllllions of times my little boy while dropping him off at daycare!

So, after shopping for Dior gifts for me and my own mother… for mother’s day this year… i got 2 beautiful sets in exchange. But as i have supplies for a year now.. i thought of organizing this giveaway.

SOOOO: get ready busy mothers of the world: this is a free giveaway on instagram, everyone can participate to. And tell your friends because… you could be the lucky winner!

I just want to mention, i am not paid by Dior for this post, they are not even aware – and i hope they do not mind, but hey… why should they! – so… here the instructions:

  1. like this post on instagram (link here)
  2. in the comments tag 3 friends of yours
  3. make sure all of you are following @wonderwomamma

And good luck!!

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