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Mangiar sano é per single. Zucca fantastica!

E poi ci sono giorni  così. In cui non hai un momento di calma. Giorni in cui ti svegli, cambi un pannolino, allatti, fai un paio di lavatrici, e mentre il pupo dorme magari una doccia, ma poi si sveglia e allora scalda la pappina e e poi ricambialo perchè la pappina é finita in gran parte sul pigiamino, le maniche, il seggiolone, e su di te. Allora ricambialo, metti in ammollo il pigiamino che la carota non perdona, prima di riallattare. Ricordati mi raccomando di bere che altrimenti il latte viene a mancare…. mamma che fame…. mmm cosa c’è qui? una tavoletta di cioccolato, dai un quadratino, poi quando dorme mi preparo il pranzo. Allatta, poi fagli fare il ruttino, non metterlo giù sdraiato subito che altrimenti la gravità non aiuta la digestione, ma seduto non sa ancora stare, allora fallo giocare un po`,  mmm che fame, prendi un quadratino di cioccolato, dai un altro quadratino, e un altro, e un altro… ma dov’é finite la tavoletta?

Io adoro mangiare sano, ma in certi giorni cucinare qualcosa di sfizioso e sano sembra un passatempo  da single!

Allora bisogna diventare creativi e trovare ricette davvero rapide, senza dimenticare di fare qualcosa di gustoso! Perché anche con un neonato é possibile. Quindi stasera, ho tirato fuori la zucca dal frigo, e ho preparato questo contorno in 4 minuti.

Ricetta per un contorno fantastico di zucca!

  1. tagliare la zucca a fette
  2. cospargerla di sale pepe e paprika dolce e spennellare dell olio su entrambi i lati
  3. aggiungere delle scaglie di mandorle e infornare per una 40ina di minuti a 180°

Mi dispiace, ho dimenticato di fare la foto del risultato… ed é finita troppo in fretta! ma la rifarò…

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Il suppli’ e’ un atto d’amore incondizionato. Non dimenticarlo.

Inizi cosi l’ottavo mese… e un sabato come tanti… ti chiedi… vorrei qualcosa di buono, ma cosa?
possibilmente cerchi alternative che richiedono poche energie… come un bel cucchiaio di nutella, o quattro. E in mancanza d’ispirazioni, ti giri, guardi tuo marito e gli dici “ma che mangiamo oggi?”.  E lui, con un viso innocente come quello di una iena ti guarda e ti dice “suppli!”.
Suppli?
Su…su… suppli??

Siamo a Ginevra, per la precisione nella campagna intorno a Ginevra… e tu mi dici SUPPLI? subito mi viene da pensare che io sono quella incinta, che potrei aver voglia di suppli… ma… dove lo vai a trovare un suppli qui?

cuocere il riso, fare il sugo, impanare, non fare uscire la mozzarella, friggere… quanta roba… se solo fossimo a Roma, una scappata a prendere un paio di suppli si faceva veloce… ma qui?? faccio l’elenco mentale degli ingredienti… e ci sono tutti. Non ho piu’ scuse. Senza aggiungere che… e’ la piu’ bella idea che potesse uscire da quelle labbra. Quindi suppli sia.

Ma facciamo presto ok?

Il primo suppli… e’ durato solo qualche secondo, il tempo di raffreddare… mmmm.

Per fortuna che ne ho fatti una ventina. E siamo solo in due.

Dopo aver fatto una scorpacciata, per pranzo per cena e pure per merenda… ho guardato negli occhi mio marito e gli ho detto: il suppli  e’ un atto d’amore incondizionato, Non dimenticarlo..

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Kitchen&Food, Travel

Un brunch originale, a Londra!

Le origini del brunch

Pensavo che il brunch fosse una invenzione americana, ma no… e’ inglese.
Provo a indovinarne l’origine. Il sabato sera si sfondano di birre al pub – o sostituti. Poi domenica mattina dormono fino a tardi… e al risveglio hanno bisogno di riempire lo stomaco …ma e’ un po’ tardi per la breakfast e troppo presto per il lunch.
Quindi perche’ non cogliere due piccioni con una fava? Iniziando con un caffe’, poi magari una cosina salata come ad esempio delle belle uova alla benedict, e un po’ di bloody Mary – cosi giusto per non perdere l’abitudine.
Ovvio, ci sono mille alternative per un brunch serio… ma sono sicura che avete capito l’idea.

Come preparare un vero brunch all’inglese

Stamattina mia cugina ci ha portati a fare un corso su come si prepara un vero brunch all’inglese. Un’idea veramente originale… che ho apprezzato molto!
Alle 10 siamo arrivati in questa scuola familiare, entriamo in una cucina attrezzata per una decina di persone, e Sophie ci propone un bel caffe’.
Richard – lo chef – ci snocciolava i segreti sulle uova alla Benedict, mentre faceva sudare le cipolle… un profumo che apre sempre un po’ l’appetito…

Dopo aver rotto un po’ il ghiaccio, e anche qualche uovo, e’ ora di mettersi ai fornelli. Con mia grande gioia…
…ma un attimo… uova alla benedict = uova in camicia = tuorlo liquido = toxoplasmosi.

Non va bene. Devo trovare una soluzione. E cosi, mi e’ venuta un’idea brillantissima. Faro’ delle uova alla benedict, risk-free! E le ho nel frattempo trasformate in una ricetta light – o perlomeno lighter!

​​ricetta per le Uova alla Benedict

Cosa serve:
4 uova – freschissime
Aceto bianco
1 avocado
2 muffin
100gr burro

  1. preparare la SALSA OLANDESE
    Fare bollire dell’acqua in una pentola. Approggiare una ciotola sulla pentola con dentro 2 tuorli e 1 tappo di aceto. Sbattere i tuorli con un frustino per incorporare aria, fino a che sbiancano.
    Aggiungere poco a poco il burro, sempre sbattendo il tutto. Aggiungere un altro tappo di aceto, e continuare a frustare. Alla fine aggiungere due pizzichi di sale. Salsa benedict, pronta!
  2. Preparare i MUFFIN
    tagliare due muffin e scaldarli in forno a 170 gradi, e affettare un avocado.
  3. Cuocere le UOVA
    Fare bollire l’acqua in una pentola, aggiungere due cucchiai di aceto bianco, e mescolare per creare un turbine. Far scivolare due uova nell’acqua. Dopo 3 minuti estrarle e riporle su della carta assorbente.
    Versione Toxoplasmosi-free: fare la stessa cosa senza tuorli, solo con gli albumi! non solo eviti il rischio della toxoplasmosi, ma é anche una versione light delle uova alla Benedict!
  4. Componi le UOVA ALLA BENEDICT
    In un piatto riponi meta’ muffin caldo, le fette di un quarto di avocado, l’uovo, e un cucchiaio di salsa olandese. Servire caldo! Magari accompagnate da un te, un caffe’ o un virgin Mary !

Mia cugina ha avuto una splendida idea per questa domenica a Londra… ma come farei senza di lei?

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La pizza della domenica sera. La migliore pizza fatta in casa, secondo alcuni la migliore in assoluto.

La domenica sera da noi si mangia la pizza.

É iniziato tutto un bel giorno, quando ho proposto ad Hugo di fare la pizza insieme a me. Era piccolo, aveva forse 4 anni, e mi sembrava una bella attivitá da fare insieme.

Quando ha capito che fare la pizza non significava toglierla dal congelatore e metterla nel forno – ha sgranato gli occhi e mi ha chiesto “ma la pizza non si compra giá fatta?”.
Ed in effetti si, si puó anche comprare. Ma io, italiana residente in Francia, mi rifiuto di ordinare le pizze in questa casa. E ancora meno prenderle surgelate per scaldarle nel microonde.
Quel giorno ho pensato che avró tanto lavoro da fare nell’educazione culinaria di questo bambino!

Inizialmente é nato tutto per gioco, ma la bontá di questa pizza ha fatto il resto: l’ha resa la nostra attivitá della domenica. Una domenica su due, Hugo camminava verso di me e diceva, Alexandra? Facciamo la pizza? E questo momento mi riempiva di gioia. Soprattutto quando la mia pizza non aveva rivali per le sue papille!

Ed é presto diventata una bellissima abitudine. Fino al giorno in cui sono arrivati I pokemon in questa casa, e da allora l’abitudine é che me la faccio da sola…

La pizza é molto semplice, ma ora vi svelo il segreto: ecco qui la ricetta per la miglior pizza del mondo (come dive Hugo).
Se poi vi viene buona quanto la mia, venite a portargliela voi, d’accordo?

Ingredienti per la miglior pizza fatta in casa

1kg di farina
600gr di acqua
5 grammi di lievito
2 cucchiaini di sale
2 cucchiai di olio
salsa di pomodoro
3 mozzarelle, noi preferiamo la bufala
basilico

Ecco la ricetta per preparare la miglior pizza fatta in casa del mondo:

1. Riscaldare l’acqua a 35 gradi
2. Sciogliere il lievito in una metá – aggiungendo una punta di cucchiaino di zucchero
3. Sciogliere il sale nell’altra metá
4. Versate I due liquidi nella farina, aggiungete l’olio e impastate per una ventina di minuti.
5. Ricoprite con uno strofinaccio umido e lasciate crescere…per ore…anche 24
6. Accendete il forno. io lo metto a 300 gradi, stendete l’impasto fine fine… ricoprite di salsa di pomodoro ed infornate per 10 minuti.. fino a che i bordi diventano dorati.
7. Aggiungete la mozzarella e infornate per 2 minuti. Una manciata di foglie di basilico e la pizza é pronta per essere servita!

Buona domenica! e fateci sapere se vi vien bene… che vi mando l’esperto assaggiatore!

Biscotti-arcobaleno
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Facciamo i biscotti arcobaleno? che non sono solo belli, ma proprio i più buoni!

“cucinare con i bambini non é solo una storia di ingredienti, ricette e cucina. Si tratta di sviluppare l’immaginazione, la responsabilità e creatività.”
Guy Fieri
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Ingredienti:
200gr Burro
1 uovo
310gr farina
100gr zucchero a velo
coloranti alimentari

Come fare?
1. amalgamare il burro freddo da frigo tagliato a cubetti con la farina fino ad ottenere un impasto sabbioso.
2. aggiungere lo zucchero a velo e l’uovo, e impastare velocemente per non scaldare troppo l’impasto.
3. Dividete in parti uguali, a seconda di quanti coloranti alimentari avete a disposizione. Aggiungere ad ogni parte un po’ di colorante (meglio se in polvere) e impastare fino a che prenda un colore omogeneo. Avvolgere nella pellicola e lasciare riposare in frigo per un paio d’ore.
4. stendere ogni panetto colorato su un foglio di carta da forno
5. sovrapporre i fogli di pate sablée, ed arrotolarli su se stessi. riporre in frigo per un’altra oretta.
6. tagliare il rotolo multicolore in biscotti dello spessore di 5mm.
7. infornare per 20 minuti a 160°.

Ovviamente… con tutti quei colori… resta difficile lasciare i biscotti rotondi… a noi é sembrato opportuno fare stelline ed ippopotami…

fiori-zucca
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Fior fior di zucca

Piove. Fa freddo per essere agosto. Il cielo e’ grigio, e non ci puo’ essere pensiero piu’ felice di quello di rifare la valigia per ripartire verso sud. Di nuovo al mare, dove si spera ci sia sole pieno per almeno un’altra settimana.
Mentre bevo il mio cappuccino sul balcone, osservo il cielo e penso che al mio ritorno l’estate sara’ probabilmente passata. Perche’ dopo la meta’ di agosto ci sono poche speranze di avere giornate calde come nei giorni scorsi. Mi cade lo sguardo sulla mia zucchina-da-balcone: questo sara’ probabilmente l’ultimo fiore di zucca che mangero’.

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Ed ecco la ricetta dei FiorFior Di Zucca

Cosa serve?
10 fiori di zucca
1 mozzarella
Sale e pepe
Olio per friggere
Per la pastella:
250gr di farina
1/2 cubetto di lievito
275ml di acqua
7gr di sale

Preparare la pastella in una terrina, sciogliendo il lievito nell’acqua tiepida, aggiungere il sale e formare un compsto denso con la farina. Lasciare riposare circa un’ora.
Pulire i fiori di zucca, e lavarli dopo aver tolto i filamenti. Asciuarli ed aprirli nel senso della lunghezza. Farcirli con la mozzarella pepata.
Immergere i fiori di zucca imbottiti nella pastella e friggere in olio bollente.

Asciugare con carta assorbente e… buon appetito!

torta-di-mele
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C’é torta di mele… e torta di mele…

Non sono mai stata una grande amante delle mele. Tranne per quelle colorate: le mele verdi e le pink lady. Le altre le ho apprezzate solo nelle torte di mele.  Ma ci sono torte di mele e torte di mele… Oggi facciamo la migliore torta di mele che esista:
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Cosa serve?
1 uovo
100gr di zucchero
50gr di burro
½ bustina di lievito
cannella
100ml di latte
100gr di farina
3 mele

First Thing first. Partiamo dall’ingrediente principale: le mele. Sbucciare, tagliare in quarti e affettare a fettine fini. Lasciarle in un piatto, possibilmente ricoperte da succo di limone. Ma se non ce lo mettete, è uguale, tanto anche se anneriscono poi cuociono e anneriscono lo stesso.

Poi apriamo l’uovo e mettiamo il bianco da una parte e il giallo dall’altra. Nel tuorlo mettiamo lo zucchero, e frustiamo. Burro e rifrustiamo. Latte con il lievito e rifrustiamo. Farina. Frustiamo. E poi aggiungiamo i bianchi montati a neve. Ultima frustata prima di aggiungere le mele.

Versare tutto in una teglia e ricoprire di uno strato di fette di mela, spolverare con lo zucchero ed infornare tutto a 180° per circa 20’…

Poi cliccare qui e fare merenda!

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Fumata color melanzana. Melanzana bianca.

Mi piacciono le sorprese. Soprattutto quando avvengono nel reparto verdura del supermercato.
Fino a poco tempo fa non conoscevo la melanzana bianca, e non credo di essere l’unica. Oltre ad essere molto chic nella forma, grazie alla lucidissima buccia d’avorio, la polpa e’ molto soda, e la rende ideale alla griglia. Quindi non ho esitato. E’ tempo di millefoglie!
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Millefoglie di melanzana bianca

Ricetta per 2, cosa serve?
1 melanzana bianca
2 pomodori rotondi
1 mozzarella di bufala
Basilico e coriandolo
Una punta di aglio
Olio di oliva
Crema di aceto balsamico

Sbucciare la melanzana e tagliarla a fette di un centimetro. Lavare e affettare anche  i pomodori. Fare gligliare entrambi i lati delle verdure fino a che diventano dorate.
Preparare in una scodella la salsina con 1 cucchiaio d’olio, 1 cucchiaino di crema di balsamico, basilico e coriandolo tritati e un po’ di aglio.
Preparare la millefoglie alternando gli strati di melanzana e pomodoro e mozzarella, spennellando la salsa ad ogni strato.
Passare 20 secondi al microonde per fare leggermente fondere la mozzarella e servire!

carote-colorate
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Una ricetta rubata… carote colorate!

Stasera ho rubato una ricetta dal libro di Reynaud.

Carottes en couleur – riadattata

Innanzitutto bisogna partire dal supermercato, e se necessario anche dal giro dei supermercati per trovare l’ingrediente più difficile: la carota. Ma non la semplica carota arancione… Servono:

2 carote nere
2 carote gialle
2 carote arancioni

pelare le carote e tagliarle a rondelle in obliquo. Poi farle bollire per 15 minuti con un po’ di sale. Passati i 15 minuti passarle sotto l’acqua fredda per fermare la cottura.
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Nel frattempo puoi preparare la salsa. Per questa servono:

1 arancia
1 cipolla dolce
4 cucchiai di olio
2 cucchiai di aceto di sidro

Anche con l’aceto ti puoi divertire a fare il giro dei supermercati. Non si trova al primo colpo. Ma vale la pena provare. Poi magari abbandonerai l’idea per trovare l’aceto di mele, che dovrebbe essere molto simile.

Per fare la salsa, affetti la cipolla a rondelle fini, e le anneghi nel succo dell’arancia, aggiungi olio e aceto.

Quando le carote sono fredde, le metti nell’insalatiera e le lasci insaporirsi…

Una bontà. Noi le abbiamo mangiate accompagnate da una bistecca di maiale. Ma decisamente è un piatto che si accompagna meglio o col pesce (non chiedermi quale), o ancora meglio con la tartare… proverò.

Questo è tutto per oggi, studio a voi la linea.

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La ricetta per la pasta fatta in casa!

Quando mi sono trasferita a Roma, nelle prime settimane, mi era venuta una voglia irrefrenabile di fare la pasta. Ora che mi sono trasferita a Losanna, sento la stessa sensazione riemergere. Come se fosse un rituale per sentirmi a casa!

A Roma avevo portato una vecchia impastatrice di mia mamma, e faceva tuto il lavoro. Ma essendo un elettrodomestico del dopoguerra (esageraaaata), mi ha abbandonato prima di passare la frontiera, e cosí ora devo fare tutto con le mie manine.

Ricetta per la pasta fatta in casa:

 Un uovo per 100grammi di farina ed un pizzico di sale. As simple as that.

  1. Impastare tutto in una terrina, perche’ ancora non ho raggiunto la perfezione per impastare tutto sul piano di marmo mettendo le uova nel vulcano di farina sul piano di marmo, chissa’, in futuro…
  2. avvolgere límpasto nella pellicola, e lasciare riposare per una ventina di minuti in frigo
  3.  stendere l’impasto, stavolta sul piano di marmo. Non avendo il mattarello, anche lui ancora nei cartoni non pervenuti, ho usato un vaso modello Ikea.
  4. Tagliare la pasta, con una lama affilata ad esempio!

Poi preparare un bel sughetto semplice semplice… e mi dispiace ma il risultato finale non ha potuto attendere il fotografo… era troppo buono 🙂