Kids, Travel, Viaggi

Viaggiare in aereo con bambini, idee e attivitá

Stiamo per partire per un lungo viaggio in aereo, andiamo in Giappone! Ne abbiamo giá fatti di viaggi in aereo con Milo che ha quasi 3 anni, ma mai cosí lunghi. E si sa che viaggiare in aereo non é la stessa cosa di un viaggio in auto. Non ci si puó fermare a piacimento per fare una corsetta, non si puó improvvisare un karaoke… e non ci si puó aspettare che un bambino dorma per tutto il volo.

Si devono prevedere delle attivitá per rendere piacevole il viaggio per i bambini, per i genitori, e per tutti gli altri passeggeri!

Ho stilato una lista di attivitá di fare nell’aereo, e di cose da portare nel bagaglio a mano per intrattenere i giovani esploratori.

  1. Guardare un film o i cartoni animati sui monitor.
  2. Leggere un libro.
  3. Colorare. Per questo viaggio ho preparato un album con delle immagini del Giappone, per creare un po’di eccitazione sulle cose che vedremo in viaggio! Per scaricarlo, clicca qui!
  4. Adesivi attacca e stacca.
  5. Dedicarsi a giochi in scatola da viaggio.
  6. Giocare con qualche videogioco sull’iPad. Ce ne sono di davvero belli ed istruttivi.
  7. Ascoltare musica (ricordarsi di portare le cuffie)
  8. Sorprese da viaggio o busybags. Io per questo viaggio ho preparato: una serie di sorprese: pasta da modellare, colorare, delle rane saltelalanti, una pallina luminosa per quando nell’aereo sará buio.

Spero questo post vi sia utile!

Japan
Travel, Viaggi

Prossimo viaggio: Giappone!

Tra solo una settimana partiamo per il Giappone! Tre intere settimane dedicate al paese del sol levante. Aprile, la stagione dei ciliegi in fiore, che se ci va bene li vediamo ancora… e speriamo, perché é l’unica ragione per andare in questo periodo di alta stagione… ma a quanto pare la fioritura dura una settimana, e giá da qualche giorno instagram é popolato di ciliegi in fiore… quindi forse ci dice male. Ma non disperiamo. Andiamo in Giappone!

Itinerario di viaggio

Tokyo-Hakone-Fuji-Kyoto-Nara-Hiroshima-Miyajima-Onomichi-Osaka-Tokyo.

Eccitante eh! Seguitemi su instagram per gli sviluppi del viaggio!

Preparazione del viaggio

Inutile dire che in casa c’é una certa frenesia per la partenza. E a soli 6 giorni dalla partenza, ancora ci manca l’hotel per le ultime 2 notti, e svariate altre cosine… che spero di riuscire a fare nei prossimi giorni.

I documenti di viaggio

I passaporti sono pronti, e questa era l’impresa piú facile, visto che non servono visti :).

Che macchina fotografica portare?

Ho passato qualche settimana a fare prove di viaggio, per capire che macchina fotografica portare. Eh si, perché in viaggio é sempre comodo avere una macchina compatta. E ultimamente ho usato la mia Canon G5X per tanti viaggi, perché mi permette di fare belle foto e bei video con un solo apparecchio. Ma il Giappone merita una Reflex come compagna di viaggio. Quindi porteró sicuramente lei, peccato che non ha l’autofocus per i video. Quindi ho avuto domande esistenziali come: la cambio? ne prendo un’altra? cambio la compatta che ormai non funziona piú bene? Alla fine ho deciso di portare la mia reflex. E di comprare uno zaino che mi permetta di trasportarla tutti i giorni. Speriamo che sia la decisione giusta.

E cosa mettere in valigia?

Tre settimane di vacanza le ho fatte solo per il viaggio di nozze. E al limite li mi serviva solo il costume (era in Polinesia). Ma come si fa una valigia per 3 persone, di cui un bambino di quasi 3 anni, per 3 settimane?? E soprattutto, faremo un bel roadtrip, non possiamo portare troppe valige, ma come si fa a ad ottimizzare partire “light” per cosí tanto tempo? Non lo so ancora, la valigia la faremo domani. L’unica decisione che abbiamo preso é che possiamo partire solo con una valigia grande, in cui dovremo farci stare tutto il necessario per 3. Un trolley (bagaglio a mano) vuoto (perché faremo sicuramente un po’di shopping) e ci servirá per gli spostamenti interni. E uno zaino, quello per la macchina fotografica e le cose necessarie per la giornata. Riusciremo nei nostri intenti?

lavaux-vigneti-Unesco
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Cosa vedere in Svizzera – i vigneti del Lavaux, patrimonio dell’Unesco

Una giornata particolare tra i vigneti terrazzati del Lavaux!

Questo fine settimana sono venuti a trovarci tutti i nonni: francesi e italiani. Domenica doveva essere una giornata speciale. Volevo fare qualcosa di straordinario, che rendesse felici tutti!
Immaginavo la giornata cosí: arriviamo a Lutry, stendiamo il plaid sul prato di fronte al lago, e dopo un bicchierino di vino locale sfodero tutte le prelibatezze che ho preparato per questo evento raro. Poi dopo il caffé li sorprendo tutti con un giro per le vigne sul treno panoramico, e poi torniamo a casa tutti felici e contenti con un ricordo in piú nel cuore.

Ecco la giornata perfetta che avevo architettato.

E invece… arriviamo al lago, e scesi dall’auto un vento freddo ci scompiglia i capelli.
Il bimbo piú grande inizia a lamentarsi del freddo e fa il muso perché invece di giorcare alla nintendo lo obblighiamo a camminare in questo posto bellissimo.

I nonni italiani, che ve lo dico a fa’, non dicono nulla ma si legge in fronte che stanno pensando “ma non era meglio stare a casa e fare un piatto di pasta?!“.

I nonni francesi, iniziano a camminare lontano da tutti, alla ricerca di non so cosa. E noi cerchiamo di stargli dietro. Poi trovano una panchina, si siedono e dicono “facciamolo qui il picnic“. Io rispondo “siamo in 9, non ci stiamo tutti li.“. E loro: “metti il plaid li a terra“… io guardo a terra e vedo sassi… quindi loro sulla panchina e noi sui sassi… mmm… mi rendo conto che non sono molto collaborativi …  Allora continuo a cercare il posto perfetto. Anche se la perfezione sta sfumando…

In quel momento perdo le speranze. Io che avevo organizzato tutto per fare tutti felici, avevo creato esattamente la reazione opposta. Mi dico “la prossima volta stiamo a casa“.img_5762

Ero cosí vicina alla tristezza quando mi é venuta in mente questa frase : non cercare il momento perfetto, rendilo perfetto.

Mi dico “hai preparato tutto nel minimo dettaglio, un menu perfetto per questa giornata d’autunno, non ti sei neanche dimenticata l’apribottiglie… ora vai e passa una bella giornata“. (per il menu del picnic d’autunno – vi scriveró un post a parte domani!).

Mi sono automotivata, ho cercato un posto riparato dal vento, con una bella vista sul lago. Sto per spiegare il plaid quando sento “ma é bagnato il prato“. Quanta negativitá cosí di prima mattina! Rispondo con un sorrisone forzatoeh si! siamo ad ottobre!“. Apro il plaid – impermeabile, perché ad ottobre lo so che il prato é umido  (l’ho detto che ho pensato a tutto!) – e invito tutti a sedersi.

Stappiamo lo Chasselas, e da lí l’atmosfera é migliorata. Grazie  all’amore mio (mio marito) che ha portato una bella bottiglia di vino – anzi due. E grazie all’altro amore della mia vita (mio figlio) che con il suo entusiasmo  ci ha contagiati tutti.

img_5694I nonni italiani hanno assaggiato dei panini ai fichi col prosciutto – che é la morte sua. E i nonni francesi si sono resi conto che quando io dico picnic, non intendo un panino prosciutto e formaggio e via, come loro. Quando dico picnic, INTENDO PIC NIC. (per il menu – post in arrivo!)

A pancia piena tutti si sono riappacificati coi sensi, e aperto le speranze per apprezzare questo scorcio di natura bellissimo.

I vigneti terrazzati del Lavaux sono patrimonio mondiale dell’Unesco.

La prima reazione quando mi sono trasferita qui é stata: “perché? fanno il vino in Svizzera?!“.
Poi ho visto questi vigneti baciati dal sole, scolpiti sulle colline, a picco sul lago di Ginevra che da questo punto sembra piú un mare che un lago. Me ne sono innamorata. E poi ho scoperto che sono patrimonio mondiale dell’Unesco. E quando vedrete le foto capirete la bellezza di questo luogo.

Visitare i vigneti del Lavaux (Lutry – Cully – Grandvaux)

L’ideale sarebbe pedalare tra questi vigneti, per scoprire degli scorci bellissimi e fermarsi tra le vigne e le “caves ouvertes” per degustare il vino locale. Ma é un po’ proibitivo perché sono abbastanza ripide le colline.

In alternativa si puó organizzare una lunga passeggiata tra i vigneti, e magari organizzare un bel picnic con vista!

Questo weekend noi eravamo in 9, di tutte le etá: dai 2 ai 72. E abbiamo fatto un esperienza diversa dal solito: abbiamo preso il trenino delle vigne (Lavaux Express).

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Il trenino delle vigne

Abbiamo preso il trenino che parte da Lutry, e per un’ora e dieci fa il giro delle vigne. Per fortuna avevo prenotato i posti sul sito, altrimenti non avremmo trovato posto, nonostante sia ottobre, il trenino era pieno!

Dopo 40 minuti ci siamo fermati per un pit-stop (a base di chasselas locale per gli adulti e di succo di uva per i piú piccoli). Abbiamo fatto qualche foto ricordo, e raccolto qualche grappolo d’uva !

Il video della nostra giornata

 

Travel

3 very good reasons to go on holiday in Greece

They told us not to.
In May? too cold!
Santorini with a baby? not worth it!
Go to formentera, they have an hospital!
Mi kid got sick in Greece, go when he is older…

I heard so many reasons not to go… But we dared! And I do not regret our choice! Why?

1. Paradise is only few hours away.
2. The blue and the white everywhere make peace in your mind and boost love in your heart.
3. The food. The food. You just can find comfort in their food (top food here)

We left for 9 days: 4 in Santorini, 4 in Milos and 1 in Folegandros.

The flight was direct to SANTORINI, so we spent a couple of nights there and enjoyed the sun and the beach to relax after the pre-holiday work rush.
Then we took a boat to MILOS – where we lived in paradise for 4 days. The best beaches are there – no seriously this is a perfect place (if you want to know more click here).
Then we stopped over in FOLEGANDROS for one night… it is very cute but it is not worth going off season. There are very few buses to visit the island, the beaches are nice but the water is cold and there is a lot of wind, shops are still closed and restaurants… are renovating!
Then we took the boat back to SANTORINI, to visit the rest of the island: the caldera, the multicolored beaches (black, red, white) and admire the sunset from the best spot (yes we found the best spot to watch sunset in Santorini)…

I came back and I forgot my password, this is a sign that this was a great getaway!

I love Greece!

 

Travel

The best beaches in Milos island

We selected this island completely randomly.
Initially we were planning to go to Santorini, then we looked at the map to discover what other islands we could visit, and as a joke I told my husband “let’s go to Milo’s” (our son’s name is Milo) – but then… I looked on google images: and Milos was by far the most beautiful!
So we booked our trip there.
It is truly the gem of the Cyclades – and not just because of its name! Nor because it was the home of the Venus de Milo.

Tourism is less developed than in Santorini, but well enough to be spoiled.
And nature is still so wild, that makes this place a travel in time.

In 4 days we managed to see all the most famous landmarks, but I do recommend not to miss the following 5 Beaches:

1. SARAKINIKO
A very unique coastline. A must see if you go to Milos.
You might not like the medium size beach as much as the lunar landscape made of white vulcanic rocks.
We enjoyed the walk in the lunar landscape more than the beach, which is medium sized and has no shade at all.

2. KLEFTIKO
Accessible only by boat.
Kleftiko is the second most beautiful place you need to see. And you really need to experience it.
The area is remote, but the spectacular rock formations and the clear water really ask you to swim in there!
As it is accessible only by boat, plan your trip based on the weather – to avoid too windy days!
Initially we wanted to do a sailing tour on the Saturday, but the wind was supposed to be to strong, so we tried to advance it and the tours were fully booked. So finally we hired a skipper and rented a boat, and we arranged our private tour. 4 hours in total, to see Tsigrado and Firiplaka before getting to Kleftiko.
In the end it was the perfect trip! We could go a little later, when the other boats left to go back to Adamas… and we had this dream place just for us.
Beware: there is no beach, so you can experience this iconic place by the boat or swimming between the caves. And I did swim… but hey the water was really cold in May!

3. AGIA KIRIAKI
My favourite sandy beach on Milos island.
The beautiful white stones give the water a stunning turquoise color, which makes your heart peaceful by looking at it!
The sand and white rocks kept Milo pretty busy for a few hours with his construction works!

The next ones are accessible only if you are not traveling with babies :

4. PAPAFRAGAS
The beach is very very small, and totally in the shade as it is hidden beween huge rock formations. This makes it the perfect spot… but to access it either you swim to it, either you take a very dangerous path to go down…
We obviously did not…

5. TSIGRADO
Very dangerous stairs to go down, so we went there by boat … this is a dreamy place. But again, no babies there please!

If you want help on locating these places on google maps, here my map.
The yellow pins are for the NO MISS BEACHES. The blue ones for the other beaches worth a visit. The RED pins are for the towns.

I will post more pictures soon!

Mom's Life, Travel

un weekend a Saint Tropez!

Elisabetta ha compiuto 25 anni, e un quarto di secolo si festeggia. É stata talmente un angelo per noi e con noi negli ultimi mesi che abbiamo deciso di farle una sorpresa e portarla a Saint Tropez per farle vedere uno scorcio di Francia diverso dal solito.

Eh si perché 25 anni si compiono una volta sola, e vanno festeggiati come si deve. Poi lei, lontana da famiglia ed amici… deve avere un po’ di conforto! E chi dice conforto dice sole e mare. Allora le abbiamo detto di fare la valigia per un viaggio a sorpresa, e abbiamo fatto 5 ore di viaggio per arrivare nel sud della Francia, a Saint Tropez!

Saint Tropez é un paesino davvero bellissimo ma un po’ overrated in alta stagione. A giugno e settembre, mentre le strade si svuotano e la temperatura si abbassa, lei riacquista tutto il suo fascino.

Abbiamo preso una casa con airBnB, a 20 minuti a piedi dal centro. E abbiamo passato un bellissimo weekend. Le abbiamo preparato 25 sfide da fare durante il weekend, e speriamo ricorderá a lungo questa scappata alla Brigitte Bardot!

Le cose da non perdere a Saint Tropez

  1. Pampelonne – la spiaggia piú bella di Saint Tropez. É piú bella della sua fama, e l’acqua é uno splendore con tutte le sue sfumature di blu
  2. Comprare I pomodori al mercato in Place des Lices. I pomodori nel sud hanno un altro sapore… e se vivete come me piú a nord… prevedete un po’ di posto in auto…
  3. Fare colazione o merenda con una fetta di Tarte Tropezienne
  4. Passeggiare sul porto ed osservare Bes and Wannabes. C’é di tutto: degli yacht bellissimi, dei tamarri sugli yacht che si fanno ammirare dai passanti, dei passanti che osservano la vita lussuosa che non possono permettersi, delle wannabes vestite di raso alle 11 di mattino e truccate come se fossero le 11 di sera, turisti in calzine ed infradito con buste di papier maché, e di tutto e di piú…
  5. Cenare a Gassin, per fare una gita fuori porta in un paesino molto carino. Mica per niente il Leo internazionale (DiCaprio) ci fa degli eventi di fundraising!

Cosa portiamo indietro da questo viaggio?

Viaggiare apre la mente e ci fa scoprire cose nuove. Da questo viaggio porto a casa:

  1. La poelee de girolles – la spadellata di gallinacci (funghi). Prometto che vi daró la ricetta!
  2. I croissant surgelati. Una mattina siamo andati a far colazione al bar della spiaggia, e I croissant erano talmente buoni che abbiamo chiesto dove fosse la boulangerie. Quando ci hanno detto che erano surgelati, non credevamo alle nostre orecchie. Non vivremo mai piú senza croissant surgelati nel congelatore!
Survival Tips, Travel, Work

Il primo viaggio di lavoro dopo esser diventata mamma…

I am leaving for a business trip. I have to be away for 3 days. It is the first time since i became a mom.

Here’s my fears:

1. I fear he will terribly miss me. Of course, him.

2. That no one will be able to replace me in those small things only a mom can do. YEah, right. We tell ourselves lots of stories, don’t we?

3. #FOMO. Fear Of Missing Out. I do not want to miss a thing. Not a small moment with my little baby. And i want to be here in case of a catastrophe. Because if anything has to happen, it will happen while you are away.

3bis. That my plane crashes. I love traveling, i loved flying, but since i got pregnant i have this new fear to cope with. They say it will go away… together with the weight… let’s hope.

Then, i put aside my worries and

1. prepare my bag, unexpectedly empty! better this way, i will have more space for shopping!

2. give precise instructions to daddy – who looks at me like i am giving an astrophysics lesson in a cinema hall before the projection of Rambo 45.
Then i realize he know he needs all these details, because until 5 minutes ago he did not even know where to find cereals. But most of all, i need it to be reassured on my duties as a mom. Because you want it or not, guilt is there for you. Always.

3. I leave. Without telling anyone. Yes, because as i tell people (my parents, family…) everybody just builds on your guilt: “and the baby? how does he do”? .. “he has a dad, you know?”…

During my time away, the nanny and dad update me through pictures of the mostbeautifulbabyintheworld. And the third day of survival, at the 40th picture of a smiling kid, guilt disappears and leaves place to pride of having reached independence (kidding) and genuine willingness to revert home!

I still have 2 hours before leaving, and i decide to walk in the sunny streets of London.

PArtly chatting with my cousin on a bench in covent garden, partly shopping.

But not the usual shopping, i come back with a baby pijama, and another one even nicer. A couple of books for kids … and another couple. There is nothing to do. English books are much nicer than italian ones.

The best part is my baby’s expression when i come back home, enter the door, and he looks at me like if that was the best thing that could ever happen.

It was worth it, just for this moment.

There is nothing more to add: this is the best love story that exist. Would be a movie, would end here.

But i always wondered: and afteR? what happens?

And then you go back to usual routine…

Ma io mi son sempre chiesta, e poi? cosa succede poi?
Eh, poi si torna nella routine. Inizi a parlare con persone intorno a te, e ti fanno tutti la stessa domanda:
“sei andata via 3 giorni? e con il bimbo come hai fatto?”
“eh l’ho abbandonato, e’ grande ormai”
“ma come, ma lo hai lasciato da solo”
“no, ha un papa'”
“e il papa’ l’hai lasciato da solo?”
“no gli ho preso la badante. Certo che l’ho lasciato da solo.”

E li mi sono resa conto, che lasciare il papa’ da solo per 3 giorni e’ stato un bel regalo per tutti, Perche’ ha avuto l’occasione di fare il papa’, e di passare piu’ tempo con il suo bimbo. Gli ha insegnato cose nuove, e la frase con cui ha concluso la serata (alle otto e mezza) la dice tutta:

“sono stanco, mi sono alzato presto tutti i giorni, e ho dovuto lavorare tanto per finire tutto entro le cinque e mezza e occuparmi di BB, Vado a dormire”.

AHAHAHAHAH… MA DAVVERO?
Quando si rinizia?